sabato 17 settembre 2011

Tarquinia- Alessandrelli Pdl: su pomodorificio e disoccupazione solo retorica

(3 agosto 2011)
Dopo l’intervento del segretario generale Cgil Viterbo Perinelli sul pomodorificio di Tarquinia, torna sull’ argomento anche Diletta Alessandrelli esponente del Pdl tarquiniese e dirigente provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile vicino al Pdl.
“Non si può chiedere di riaprire uno stabilimento immaginandolo come un cerotto da usare per coprire la ferita dell’ occupazione locale senza valutare  costi e benefici di una simile operazione. La struttura è così fatiscente che una sua rimessa in uso costerebbe cifre enormi, nessun privato accetterebbe di farsene carico senza il contributo pubblico, e nessun privato accetterebbe, con questa crisi, i ricatti che la politica fa ogni volta sulle assunzioni, sarebbe una mannaia  per qualsiasi investimento.
Per far funzionare il pomodorificio ci vuole il consenso degli agricoltori locali, altrimenti la sua riapertura sarebbe un fallimento senza precedenti che andrebbe a pesare sia sulla spesa pubblica che sull’occupazione”. - La giovane esponente del Pdl locale continua spiegando le ragioni dell’infondatezza delle rivendicazioni del sindaco di Tarquinia sul conservificio - “ Mazzola ha avuto la possibilità di gestire lo stabilimento per ben tre anni durante i quali la struttura è finita nel più completo degrado, questo nonostante i fondi regionali erogati al comune per garantirne la manutenzione.
Siamo sempre alle prese con la stessa triste politica demagogica, ogni anno quando i pomodori arrivano a maturazione, il sindaco estrae dalla manica la carta del pomodorificio, extrema ratio delle sue fallimentari stagioni amministrative.
Ormai le mille belle parole su conservificio e disoccupazione camminano insieme da anni per paura che i cittadini ricordino al sindaco le promesse non mantenute, da qui i continui attacchi all’assessore Birindelli di Mazzola e Parroncini a cui ora fa spalla il segretario generale Cgil Miranda Perinelli, ma tutti omettono consapevolmente di raccontare che l’ex assessore regionale alle Politiche agricole targata PD, Daniela Valentini, chiuse lo stabilimento e  non retribuì mai l’indennizzo promesso per il mancato lavoro degli operai stagionali dello stabilimento, tutto il resto è chiacchiericcio inutile”.

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