(26 agosto 2011)
Gentile redazione,
Mi rammarico di leggere sul vostro foglio , che apprezzo e seguo quotidianamente, notizie che rasentano il gossip, dove non c’è niente di certo e dove tutto è solo supposto, mi domando a questo punto cosa sia realmente una notizia, se si tratti di una mera supposizione o di un fatto accertato.
Mi rammarica maggiormente dedurre che quanto da voi riportato sia frutto delle solite voci messe spesso in circolazione da chi, dentro e fuori il partito, vuol male al Pdl, capisco che molti politici locali hanno approfittato del mese di agosto per prendersi una meritata vacanza, ma il troppo sole spesso può dare alla testa e questi sono i risultati.
Evidentemente qualcuno è talmente legato a delle posizioni acquisite da fuggire come la peste qualsivoglia parvenza di cambiamento, ma il vento dell’ antipolitica soffia forte ed ostinarsi a voler deviare i suoi moti non è un atteggiamento lungimirante, l’impegno profuso ad alzare barricate potrebbe essere meglio convogliato in reali segnali di cambiamento. I tarquiniesi lo apprezzerebbero sicuramente più della politica gossippara che azzoppa il mio partito ormai da troppo tempo.
Se è vero, e lo è, che da qui a breve nascerà un’associazione, che come leggo si chiamerà “Tarquinia Protagonista”, questa non vuol certamente essere un partito politico antagonista al Pdl, anzi, non vuole affatto essere un partito politico, vorrà piuttosto essere una semplice associazione culturale che crei opinione e cerchi di avvicinare tutti quei cittadini che vogliono mettersi in gioco per il paese ma non vogliono sentirsi legati alla politica.
A destare tutto questo allarmismo forse è stato proprio l’ orientamento apolitico e trasversale che l’associazione vuole darsi con l’aggravante che nel corpo sociale non figura la vecchia nomenclatura della politica tarquiniese.
Mi dispiace che si guardi con tanto sospetto ad un progetto nato solo dalla volontà e dall’ ostinazione tutta giovanile di mettersi in gioco per costruire il futuro e non per distruggere ciò che è stato, per proporre e non solamente per contestare, per creare l’opportunità per i giovani di mettersi in gioco al di fuori della sigla di un partito.
Nessuno vuole essere alternativo al Pdl tantomeno io che della militanza e dell’ appartenenza ad un sistema valoriale e concettuale ho fatto uno stile di vita, che credo nelle libertà individuali e nel mercato, nella meritocrazia e nel futuro della mia generazione che non lascerei mai nelle mani di un centro sinistra che soprattutto a Tarquinia è ancora troppo comunista per abbracciare la modernità.
Mi rammarico di leggere sul vostro foglio , che apprezzo e seguo quotidianamente, notizie che rasentano il gossip, dove non c’è niente di certo e dove tutto è solo supposto, mi domando a questo punto cosa sia realmente una notizia, se si tratti di una mera supposizione o di un fatto accertato.
Mi rammarica maggiormente dedurre che quanto da voi riportato sia frutto delle solite voci messe spesso in circolazione da chi, dentro e fuori il partito, vuol male al Pdl, capisco che molti politici locali hanno approfittato del mese di agosto per prendersi una meritata vacanza, ma il troppo sole spesso può dare alla testa e questi sono i risultati.
Evidentemente qualcuno è talmente legato a delle posizioni acquisite da fuggire come la peste qualsivoglia parvenza di cambiamento, ma il vento dell’ antipolitica soffia forte ed ostinarsi a voler deviare i suoi moti non è un atteggiamento lungimirante, l’impegno profuso ad alzare barricate potrebbe essere meglio convogliato in reali segnali di cambiamento. I tarquiniesi lo apprezzerebbero sicuramente più della politica gossippara che azzoppa il mio partito ormai da troppo tempo.
Se è vero, e lo è, che da qui a breve nascerà un’associazione, che come leggo si chiamerà “Tarquinia Protagonista”, questa non vuol certamente essere un partito politico antagonista al Pdl, anzi, non vuole affatto essere un partito politico, vorrà piuttosto essere una semplice associazione culturale che crei opinione e cerchi di avvicinare tutti quei cittadini che vogliono mettersi in gioco per il paese ma non vogliono sentirsi legati alla politica.
A destare tutto questo allarmismo forse è stato proprio l’ orientamento apolitico e trasversale che l’associazione vuole darsi con l’aggravante che nel corpo sociale non figura la vecchia nomenclatura della politica tarquiniese.
Mi dispiace che si guardi con tanto sospetto ad un progetto nato solo dalla volontà e dall’ ostinazione tutta giovanile di mettersi in gioco per costruire il futuro e non per distruggere ciò che è stato, per proporre e non solamente per contestare, per creare l’opportunità per i giovani di mettersi in gioco al di fuori della sigla di un partito.
Nessuno vuole essere alternativo al Pdl tantomeno io che della militanza e dell’ appartenenza ad un sistema valoriale e concettuale ho fatto uno stile di vita, che credo nelle libertà individuali e nel mercato, nella meritocrazia e nel futuro della mia generazione che non lascerei mai nelle mani di un centro sinistra che soprattutto a Tarquinia è ancora troppo comunista per abbracciare la modernità.
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