venerdì 23 marzo 2012

Tarquinia, Alessandrelli (Pdl) nessuno chiede a Mazzola di votare il bilancio domani, ma di prendere impegno con imprese e famiglie.

“Come si fa ad affidare per altri 5 anni Tarquinia ad un sindaco che invece di rispondere con serietà alle istanze dei cittadini gioca a far anagogie con i significati dei nomi?
Mazzola si candida ad amministrare Tarquinia o a fare da capoclasse all’asilo?”
Così Diletta Alessandrelli, dirigente provinciale della Giovane Italia e segretaria dell’associazione Tarquinia Futura, risponde al sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in merito allo sperpero di denaro pubblico di questa amministrazione.
“La battaglia che Tarquinia Futura porta avanti ormai da mesi in materia di IMU è volta semplicemente a chiedere che il sindaco, la giunta e il consiglio comunale si prendano l’impegno, votando una mozione in vista del bilancio, di mantenere le aliquote IMU al minimo per prime case e attività produttive, agricole, commerciali ed artigianali, nessuno ha chiesto al sindaco di votare il bilancio domani.
In questo periodo di crisi è importante fare attenzione alle necessità dell’ impresa, motore della nostra economia e fonte di reddito e lavoro per tutti, basterebbe la responsabilità di maggioranza e opposizione ad assumersi un impegno a loro tutela.
Millantare che la mancata riscossione dell’ IMU andrebbe ad incidere sui servizi del comune è un’offesa ai cittadini di Tarquinia che in questi anni hanno visto l’amministrazione Mazzola buttare 14 milioni di euro di compensazioni Enel in cemento, ghisa ed opere inutili.
Forse a Mazzola sfugge che i ricorsi non si fanno ai ministeri e che esistono delle istituzioni giudiziarie preposte, chiedere lo stato di zona svantaggiata per Tarquinia, è una strada percorribile, ma di certo meno credibile rispetto ad una reale e diretta assunzione di responsabilità da parte del comune.
Già da anni infatti Tarquinia è stata riconosciuta zona svantaggiata per l’agricoltura, ma non per l’ interezza del suo territorio e tale status non riconosceva alle attività agricole il diritto di esenzione a fini ICI, ma solo a fini INPS per la manodopera.
Se, quindi, non è stato possibile ottenere l’esonero contributivo in tempi ben più rosei di questo per la finanza pubblica ci domandiamo come il comune possa pensare di ottenerlo in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo, dove lo stato ha bisogno di liquidità e, soprattutto per l’agricoltura, ogni territorio risulta svantaggiato.
Bisogna dare alle categorie la tranquillità di un impegno serio a loro garanzia, e non fare inutili chiacchiere su questioni di principio”. 

giovedì 22 marzo 2012

Michele Emiliano come Fantozzi

Ci penso praticamente da quando è uscita la notizia; il pesce nella vasca da bagno non può non richiamare alla mente l'intramontabile scena di Fantozzi alla riscossa, quando, giudice popolare che la mafia tenta di corrompere con orologi d'oro, fiori, carretti siciliani e quant'altro, trova andando in bagno un pesce spada nella vasca che  dopo una breve lotta a colpi di scopino per wc,  scaraventa fuori dalla finestra  infilzandolo nel sedere di un malcapitato in attesa, ironia del caso, di un'iniezione.
Chi sa se l'ex magistrato Michele Emiliano, ora sindaco di Bari, ha avuto la stessa reazione trovandosi nella vasca da bagno tanto pesce pregiato?
L'ironia del mitico Fantozzi s'è dimostrata attualissima e l'accostamento al caso Emiliano è veramente esilarante!

Tarquinia, Alessandrelli (Pdl): Comune non riduce l’IMU, ma butta i soldi dei contribuenti.


“Presentate le liste ed iniziata la campagna elettorale, iniziano le inaugurazioni e le riqualificazioni, ma l’unica cosa da riqualificare è l’amministrazione comunale che spreca i fondi pubblici in lavori inutili invece di investire su attività produttive e turismo”.
Così Diletta Alessandrelli dirigente provinciale della Giovane Italia e segretaria dell’ associazione Tarquinia Futura.
“ Spendere 80 mila euro per riqualificare il parco cosiddetto <<del bucone>> vuol dire prendere i soldi dei contribuenti e buttarli nel gabinetto.
Lo stato di degrado in cui si trova il parco, infatti, è dovuto proprio al suo isolamento rispetto ai luoghi di ritrovo, sempre poco frequentato e alla mercé delle scorrerie dei teppisti.
Questa amministrazione ha appena speso più di 200 mila euro per il parcheggio della circonvallazione Cardarelli, poco distante dal parco del bucone, senza aggiungere un solo posto auto in più rispetto al parcheggio preesistente e ancora, dopo l’inaugurazione della vigilia di Natale, vergognosamente incompiuto.
Non ha tenuto in considerazione la possibilità di destinare l’area del parco ad un parcheggio multilivello che potesse servire il centro storico e facilitare l’accesso al paese.
L’assessore ai lavori pubblici dovrebbe avere pudore di divulgare le fotografie del parco del bucone, tanto degrado non fa certamente onore a 5 anni di amministrazione.
Il Sindaco rifiuta di ridurre l’IMU all’aliquota minima per prime case e attività produttive teorizzando un’inevitabile danno erariale, ma i suoi assessori non si fanno scrupolo di buttare i soldi dei contribuenti in opere pubbliche mal concepite e soprattutto inadatte allo sviluppo del paese.