E pantalone paga. C'è da fare la riforma della protezione civile e giustamente la devono pagare gli italiani. Come? Bhè con l'aumento di 5 centesimi al litro sul prezzo della benzina.Lo annuncia il presidente del consiglio agli stati generali del volontariato di protezione civile e gli fa eco il nonno nella repubblica Napolitano che in quell' occasione non tralascia di insultare gli italiani ammonendoli con la sua solita aria grave: chi non paga le tasse non è degno " di essere associato alla parola Italia"... il nostro Paese presenta di se diverse immagini e logiche comportamentali, un intreccio complesso di positivo e negativo che si manifesta in logiche particolaristiche o asociali di scarsa considerazione e aperto dispregio dell' interesse generale" come " logiche irresponsabili del rifiuto del dovere fiscale".
Siamo felici che il presidente della repubblica sprizzi altruismo da tutti pori, ma per parlare in questi termini bisognerebbe almeno dare il buon esempio, il presidente Napolitano dovrebbe convincere gli italiani della convenienza di dare i propri soldi in gestione alla politica, perchè molti, compresa chi scrive, sono convinti di saperli gestire meglio dei politci.
Dovrebbe infatti spiegare per quale motivo dovremmo pagare noi il costo di una riforma della protezione civile quando basterebbe ridurre il parco auto del Quirinale per mantenere metà del volontariato italiano.
Se pagare le tasse è così bello, sano, nobile e giusto perchè non tassare la politica?
Ad essere anti italiano, rispondente a logiche particolaristiche, asociale, di scarsa considerazione e aperto dispregio dell' interesse generale è l'aumento del costo della vita dovuto all' imposizione fiscale, agli sprechi che gli italiani sono costretti a pagare con il sudore della fronte, l'aumento del costo della vita dovuto alle mani lunghe dello stato sui beni di uso quotidiano, l'IVA e l'aumento del costo della benzina che inciderà su tutti, ma in particolare sull' impresa e sullo sviluppo economico, è la condizione di frustrazione in cui vengono messi gli italiani che hanno faticato una vita per garantire una casa alla propria famiglia e devono essere fiscalmente puniti per questo.
Presidente Napolitano, non provochi chi ha raggiunto la misura dell' indignazione, volete continuare a mantenere l'obeso stato italiano sulle spalle dei proni contribuenti, ma fate attenzione che il vaso è colmo e ormai è questione di gocce
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